Storia

Nel capoluogo e nella frazione di Nozza non ci sono testimonianze documentate di insediamenti umani prima della conquista romana. Non è difficile immaginare che la zona sia stata interessata

dalla presenza delle popolazioni retiche che sono documentate a Idro. Sono poche anche le tracce della presenza romana, che si limitano al ritrovamento di qualche moneta.
Agli albori del Medioevo, a Nozza, sulla rupe che fa da sbarramento alla valle, fu costruita la Rocca, ai cui piedi si sviluppò un agglomerato urbano, luogo di transito di genti e di eserciti. Si può facilmente affermare che il mercato di Nozza sia vecchio quanto il paese; dal maniero difensivo ai traffici economici si giunse a concentrare a Nozza il centro amministrativo della Valle Sabbia.
Il Governo Veneto, nel 1597, concesse ai valsabbini l’autonomia, ma già nel 1573 furono pubblicati gli Statuti della Valle e nel 1595 fu costruita la Casa della Valle.
A Vestone, grazie alle acque del Chiese e del Degnone, dopo l’anno mille, si svilupparono operose fucine, in un paese dinamico e con una crescita costante, solida, basata su un florido commercio. Nel 1600 Vestone è già il paese più importante della Valle, non per numero di abitanti, ma per la posizione economica. In questo periodo un importante ruolo svolsero i due conventi voluti dalla fede e dalla generosità del dott. Fabio Glisenti.
Ma è nel 1800 che Vestone riassume, nelle sue iniziative, quasi tutta la storia della Valle Sabbia.
Nel 1797, a seguito della riorganizzazione amministrativa napoleonica, Nozza è capoluogo del Distretto 15 o Distretto delle Fucine.
Nel luglio 1823, dopo l’annessione all’Austria, a seguito del congresso di Vienna, l’Arciduca Ranieri, Vice re d’Italia, visita la Valle Sabbia.
Tra il 1825 ed il 1835 sono costruite la strada da Brescia alla Valle Sabbia attraverso il Colle S. Eusebio e la strada tra Casto e Brozzo.
Nelle elezioni politiche del 1861 i Comuni della Valle Sabbia appartengono al Circondario di Salò, Mandamento di Vestone. Nel 1872 e 1876 il Ministro Giuseppe Zanardelli visita la Valle, con soste a Vestone.
Nel 1887 arriva il primo tram a Vestone. Nel 1889 si insedia una compagnia di alpini, chiamata prima “Rocca d’Anfo” e poi “Battaglione Vestone”, presso l’ex convento trasformato in caserma ed intitolata al garibaldino Giovanni Chiassi. Nel 1897 fu fondata, a Nozza, la “Piccola Banca Valsabbina di San Pietro”. Nel 1898 arriva la luce elettrica e, nello stesso anno, fu istituita la “Cassa Cooperativa di Credito Valsabbino”, che nel 1941 diverrà “Banca Cooperativa Valsabbina”.
A Vestone, nel 1904 iniziò l’attività della ditta AVE; nel 1906, fu costruita la sede della colonia elioterapica cremonese. Tra il 1913 e 1914 fu costruita la Casa di Riposo “Angelo Passerini” a Nozza.
Nel 1968 fu istituita a Vestone la sezione staccata dell’Istituto Tecnico “C. Battisti” di Salò, trasferita ad Idro nell’anno scolastico 1986/87. Nel 1983 fu inaugurato il teatro e la Regione Lom-bardia finanziò la costruzione del poliambulatorio di Nozza.
Nel 2003 è inaugurata la Scuola elementare, che accorpa i plessi di Nozza e Vestone, nei locali in precedenza occupati dalla colonia elioterapica cremonese.